
Fotovoltaico, efficienza energetica, biometano, impianti idroelettrici e sostegno alle imprese: sono diversi gli ambiti di intervento del disegno di Legge di Bilancio 2027-2029 che riguardano la transizione energetica e le politiche ambientali. La manovra prevede infatti nuove risorse per favorire gli investimenti nelle fonti rinnovabili, migliorare le prestazioni energetiche di edifici e impianti e accompagnare le imprese nel percorso di decarbonizzazione.
Come abbiamo già visto, il disegno di legge interviene anche sulle detrazioni fiscali per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico, confermando per il 2027 le aliquote differenziate tra abitazione principale e altri immobili e prorogando alcune misure >> approfondisci con questo articolo.
Un insieme di disposizioni che interessa progettisti, professionisti tecnici, imprese e pubbliche amministrazioni, con finanziamenti distribuiti su più annualità e modalità operative che, in diversi casi, dovranno essere definite attraverso successivi provvedimenti. Vediamo il testo completo del ddl Bilancio (e la relativa relazione illustrativa), e in quali articoli si trovano le varie misure.
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Indice
Ddl Bilancio 2027: gli articoli che riguardano energia, clima ed economia circolare
Da una prima ricognizione, gli articoli che riguardano temi inerenti all’energia, al clima e all’economia circolare sono i seguenti:
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Art. |
Oggetto |
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4 |
Efficienza energetica e patrimonio edilizio — Detrazioni 2027 del 50% per abitazione principale e 36% per altri immobili; esclusi gli interventi con caldaie uniche a combustibili fossili. Rifinanziato anche il contributo per elettrodomestici (50 milioni nel 2027) >> approfondisci con questo articolo |
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40 |
Plastic tax — Differisce al 1° luglio 2027 l’efficacia dell’imposta sui manufatti in plastica monouso. |
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76 |
Quadro degli interventi energetici — Collega gli interventi degli artt. 77–83 alla clausola nazionale di salvaguardia europea e ne prevede il monitoraggio. |
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78 |
Impianti idroelettrici — 200 milioni nel 2028 e 300 milioni annui nel 2029-2030 per manutenzione e recupero dei bacini idroelettrici. |
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79 |
Nuovo fotovoltaico — Contributi fino al 40% per nuovi impianti fino a 1 MW: 800 milioni nel 2028 e 200 milioni annui nel 2029–2030. |
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80 |
Calore rinnovabile ed efficienza — Sostegno a rinnovabili termiche e riqualificazione energetica: 600 milioni nel 2028 e 500 milioni annui nel 2029-2030, per edifici pubblici che conseguono una riduzione di almeno il 30% del fabbisogno di energia primaria |
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81 |
Biometano ed economia circolare — Incentivi alla riconversione del biogas e a impianti di biometano; contributi fino al 40%, con limiti di 100 milioni nel 2028 e 300 milioni annui nel 2029-2030. Efficacia subordinata ad autorizzazione UE. |
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82 |
Imprese energivore — Sostegno temporaneo al costo dell’elettricità e agli investimenti verdi per favorire competitività e decarbonizzazione. |
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83 |
PMI non energivore — Sostegno temporaneo ai costi elettrici e agli investimenti per la transizione energetica delle micro, piccole e medie imprese. |
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84 |
Piano sociale per il clima — Attribuisce al MASE coordinamento, gestione, monitoraggio e controllo del Piano sociale per il clima. |
In allegato il Disegno di legge di Bilancio presentato dal Governo, insieme alla Relazione tecnica e alla Relazione illustrativa.
Transizione energetica: prospettive e prossimi passi
Le misure contenute nel disegno di Legge di Bilancio delineano un quadro di interventi che punta a sostenere la transizione energetica attraverso investimenti in impianti, infrastrutture e tecnologie per la produzione e l’utilizzo efficiente dell’energia.
La distribuzione dei finanziamenti su più annualità, in particolare a partire dal 2028, evidenzia tuttavia la necessità di una programmazione degli investimenti di medio periodo. Per valutare l’effettiva portata delle misure sarà inoltre determinante conoscere i criteri di accesso ai contributi, i soggetti beneficiari e le modalità di attuazione.
Il quadro resta per il momento quello delineato dal disegno di legge: l’iter parlamentare potrà apportare modifiche alle disposizioni e, per diverse misure, saranno necessari ulteriori passaggi attuativi. Sarà quindi importante monitorare l’evoluzione della manovra per comprendere come gli stanziamenti previsti si tradurranno in concrete opportunità di investimento e intervento.
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