Siamo abituati a utilizzare l’intelligenza artificiale per produrre contenuti: generare immagini, scrivere relazioni, elaborare alternative progettuali. Una delle applicazioni più interessanti riguarda però l’operazione inversa: analizzare ciò che è già stato prodotto, individuare modifiche e segnalare possibili incongruenze.
È questa la direzione intrapresa da Bluebeam Max, il nuovo piano della piattaforma per la gestione e revisione degli elaborati PDF. Tra le funzionalità introdotte figurano Smart Overlay, che confronta diverse versioni delle tavole individuando le modifiche, e Smart Review, che analizza la documentazione alla ricerca di possibili omissioni e anomalie. Le due funzioni sono ancora in anteprima e Smart Review è attualmente ottimizzata per il settore delle costruzioni commerciali statunitensi.
La novità, tuttavia, suggerisce un’applicazione dell’AI che interessa direttamente il lavoro dei progettisti: il controllo della documentazione durante lo sviluppo del progetto. Occorre necessariamente acquistare un software dedicato? Non per iniziare a sperimentare. Con strumenti generalisti come ChatGPT, Claude o altri LLM è già possibile costruire un primo assistente per la revisione degli elaborati, personalizzandolo in funzione delle esigenze del proprio studio.
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Vantaggi chiave Metodo a prova di obsolescenza, organizzato su tre scale: metodo, pratiche e strategia.
Applicazioni concrete per immagini, narrazioni visive, alternative spaziali, testi tecnici e analisi normativa.
Esercizi guidati per generare immagini, esplorare varianti volumetriche, scrivere documenti tecnici e interrogare la normativa.
Focus sugli agenti AI e sull’automazione di operazioni ricorrenti, con attenzione a limiti, responsabilità e controllo del progettista.
Casi studio di MVRDV, Studio Tim Fu, Lombardini22 e Settanta7, con esperienze reali di integrazione dell’AI nella pratica professionale.
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Luciana Mastrolia è architetta e dottoressa di ricerca presso il Politecnico di Torino, dove svolge ricerca e docenza sui processi di trasformazione digitale degli studi professionali. Affianca professionisti e organizzazioni come consulente per l’introduzione dell’AI nei flussi di lavoro e svolge in parallelo attività di progettazione.
Federica Joe Gardella è architetta e dottoressa di ricerca in Architettura presso il Politecnico di Torino. La sua attività di ricerca e didattica si concentra sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nella progettazione architettonica, con particolare attenzione agli strumenti generativi, ai processi progettuali aumentati e alle trasformazioni della pratica professionale.
Luciana Mastrolia, Federica Joe Gardella | Maggioli Editore
Un progetto dedicato alla revisione
Sia ChatGPT sia Claude permettono di creare dei Progetti: ambienti di lavoro nei quali raccogliere documenti di riferimento, conversazioni e istruzioni permanenti. La disponibilità e le funzionalità dipendono dal piano utilizzato.
A differenza di un prompt inserito in una conversazione occasionale, le istruzioni di un Progetto definiscono un comportamento riutilizzabile. Nel nostro caso, possiamo configurare l’AI affinché agisca come assistente alla revisione documentale, mantenendo gli stessi criteri di analisi e restituzione dei risultati. Per iniziare è sufficiente:
- Creare un nuovo Progetto, in ChatGPT o Claude, denominato ad esempio Revisore elaborati tecnici.
- Inserire le istruzioni permanenti riportate di seguito, adattandole alle proprie necessità.
- Aggiungere i documenti di riferimento, come nomenclature degli elaborati, checklist di controllo e convenzioni dello studio.
- Avviare una conversazione caricando le versioni dei documenti da confrontare e specificando la verifica richiesta.
È consigliabile dedicare conversazioni differenti alle diverse attività: confronto tra revisioni, controllo degli elaborati grafici e verifica di coerenza tra documenti.
Il prompt della settimana: il revisore AI
Il testo seguente costituisce una configurazione iniziale, da copiare nelle istruzioni del Progetto. Non è pensato come procedura universale: ogni studio dovrebbe integrarlo con criteri, documenti e verifiche specifici della propria attività. Istruzioni da cui partire e da copiare nel Progetto:
RUOLO E OBIETTIVO
Agisci come assistente tecnico per la revisione degli elaborati di un progetto edilizio. Il tuo compito è confrontare documenti e revisioni, individuare differenze, possibili omissioni e incongruenze, predisponendo un registro delle verifiche da sottoporre al progettista.
Non sostituisci il controllo tecnico professionale e non devi considerare automaticamente una differenza come un errore.
MODALITÀ DI ANALISI
1. Confronto documentale
Quando ricevi due revisioni dello stesso documento:
- Individua contenuti aggiunti, eliminati e modificati.
- Evidenzia variazioni di quantità, dimensioni, materiali, prestazioni e riferimenti normativi.
- Riporta la posizione delle modifiche, indicando pagina e paragrafo quando identificabili.
- Distingui le modifiche accertate dalle possibili incongruenze.
2. Confronto grafico
Quando ricevi due versioni di una pianta, sezione, prospetto o dettaglio:
- Identifica gli elaborati e verifica che siano confrontabili per scala, orientamento e contenuto.
- Analizza le differenze relative a geometrie, aperture, distribuzione, quote e annotazioni leggibili.
- Se sono disponibili strumenti di elaborazione delle immagini, prova a eseguire un allineamento e una sovrapposizione grafica delle tavole, producendo un’immagine delle differenze.
- Distingui le variazioni progettuali da quelle dovute a impaginazione, risoluzione o qualità dell’esportazione.
- Non dichiarare completo il controllo e non ricavare misure precise da immagini prive di riferimenti dimensionali affidabili.
3. Verifica incrociata
Quando ricevi elaborati differenti dello stesso progetto, cerca possibili contraddizioni tra informazioni grafiche, descrizioni, quantità e specifiche tecniche. Segnala le verifiche necessarie senza formulare giudizi automatici di conformità normativa.
RESTITUZIONE DEI RISULTATI
Produci un registro delle osservazioni contenente:
- Codice e revisione dell’elaborato
- Pagina, paragrafo o zona interessata
- Descrizione della differenza o anomalia
- Tipologia di segnalazione
- Priorità proposta (alta, media, bassa)
- Verifica richiesta al progettista
Distingui sempre gli elementi verificati, quelli incerti e quelli non analizzabili. Al termine specifica quali controlli sono stati eseguiti e quali richiedono un’ulteriore verifica manuale.
PERSONALIZZAZIONE
Adatta la procedura alle istruzioni e ai documenti di riferimento forniti dallo studio. Se mancano criteri necessari per svolgere un controllo, segnalali prima di procedere.
Dai documenti ai disegni: che cosa possiamo aspettarci?
Il confronto di due relazioni o capitolati è un punto di partenza relativamente semplice: il sistema può individuare modifiche testuali, confrontare valori numerici e organizzare le differenze in una tabella.
Con gli elaborati grafici occorre maggiore attenzione. I modelli multimodali possono riconoscere modifiche evidenti, come una diversa distribuzione interna o l’aggiunta di un’apertura, ma non garantiscono di individuare ogni variazione geometrica o di quota.
Per una prima sperimentazione è consigliabile utilizzare due tavole esportate in PNG ad alta risoluzione, mantenendo identici scala, inquadratura e dimensioni. Una procedura di sovrapposizione grafica, eseguita con strumenti di elaborazione delle immagini, può aiutare a localizzare variazioni che la sola lettura visiva dell’AI potrebbe trascurare. L’assistente può quindi descrivere e classificare le differenze individuate, mentre la verifica dimensionale e geometrica rimane affidata al progettista e agli strumenti tecnici appropriati.
ChatGPT, Claude o altri strumenti? Il test è parte del metodo
Quale piattaforma funziona meglio? Non esiste una risposta valida per tutte le applicazioni e le prestazioni possono cambiare con gli aggiornamenti dei modelli. Il suggerimento è configurare lo stesso revisore in più piattaforme e confrontarne i risultati utilizzando una coppia di documenti con modifiche già note. Si può iniziare con due revisioni di una relazione tecnica e proseguire con due versioni della stessa pianta.
La valutazione dovrebbe considerare non soltanto quante modifiche vengono individuate, ma anche le segnalazioni errate, la precisione dei riferimenti e la capacità di riconoscere i propri limiti.
Prima di caricare documenti professionali occorre inoltre verificare le condizioni di trattamento dei dati, le impostazioni di riservatezza e l’eventuale necessità di anonimizzare gli elaborati.
L’obiettivo non è sostituire il controllo del tecnico, né replicare integralmente le funzioni di un software specializzato. È piuttosto costruire una procedura di revisione assistita, ripetibile e progressivamente adattabile alle attività dello studio. La qualità del risultato dipenderà non soltanto dal modello utilizzato, ma anche dai criteri di controllo che il professionista sarà in grado di definire.
Riferimenti e approfondimenti
La rubrica settimanale “Architectural Prompting” è a cura degli esperti Luciana Mastrolia, Giovanna Panucci e Andrea Tinazzo
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