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17 Settembre 2026

Ecologia del costruire: intervista a Helga Pircher e Roland Gabasch di Naturalia-BAU

Sintetizzare in poche parole la storia e i successi di Naturalia-BAU, storica azienda specializzata in bioedilizia, fondata 35 anni fa, è un arduo compito, soprattutto se si considerano le trasformazioni che ha avuto nel tempo. Originariamente, nel 1991, era un negozio specializzato in alimentazione biologica, con un piccolo spazio dedicato alla costruzione, con l’esposizione di una selezione di materiali edili naturali, nato dalla vision di tre fondatori altoatesini: Peter Erlacher, Toni Holzgethan e Reinhard Zipperle. In realtà quel piccolo spazio dedicato alla bioedilizia diventa da subito l’anima del vero successo, che porterà l’azienda ad essere conosciuta in Italia come leader indiscusso di un mercato bioedile di nicchia e che affiancherà il proprio marchio alla fibra di legno, come materiale isolante termo-acustico.

Dopo 10 anni di attività, la proprietà e la gestione passano a Helga Pircher, allora ventiseienne, e a Roland Gabasch, quasi trentenne (>> li trovi qui). Convinti che la bioedilizia non si debba esportare soltanto con la vendita di prodotti, ma anche mostrando esempi concreti ai propri clienti, direttamente sul posto, i due giovani imprenditori decidono, dopo pochi anni, di ampliare l’attività in crescita e di costruire la nuova sede con criteri bioedili e ad alta efficienza energetica, secondo i parametri di CasaClima, ma anticipando quella che diventerà in seguito la certificazione CasaClima Nature. Grazie all’esperienza dell’architetto Dietmar Dejori, sorge nel 2008, dopo soli nove mesi di cantiere, la nuova sede – che sarà certificata CasaClima Gold – costruita interamente con strutture di legno non trattato, isolata con fibra di legno, e con rivestimenti interni di argilla, per creare un ambiente salubre e armonioso, e produrre energia in attivo più di quanta ne potesse consumare, grazie ad un sistema isolante dell’involucro ad altissima efficienza e ad un adeguato impianto fotovoltaico in copertura.

L’attività dei successivi vent’anni, ha portato Naturalia-BAU a diventare un punto di riferimento in Alto Adige e nel resto d’Italia per bioarchitetti e appassionati di bioedilizia, grazie anche ad una costante divulgazione tecnica e didattica, con relatori di eccellenza. Il prossimo 3 ottobre ricorrerà il 35° anniversario della fondazione e, anticipando questa memoria, ho intervistato i due titolari, a cui ho posto tre domande per ricordare il prima, il durante e il dopo della loro attività.

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Progettare e costruire case green

Questo testo tecnico, aggiornato alla recente Direttiva EPBD (c.d. Case Green), fornisce informazioni su come si progetta e si costruisce una casa green, dalle fondazioni al tetto. L’opera è strutturata in capitoli, che fanno riferimento alle singole parti componenti costruttive dell’edificio, come le fondazioni, le pareti, il tetto, i solai, ecc.Gli elementi costruttivi e i materiali sono analizzati distinguendo le loro componenti bioedii e sostenibili, considerando che i due termini non sono sinonimi dello stesso concetto. Rappresenta il più recente e completo tentativo di sistematizzazione delle conoscenze, delle tecniche e dei materiali rappresentativi di un approccio “green” all’edilizia.Ma la bioedilizia non è semplicemente “l’arte del costruire secondo natura”. Come evidenzia l’Autore: La casa green, come ogni altra forma costruttiva, è basata su mediazioni, ovvero sull’accettazione anche di quei materiali e quelle tecnologie non propriamente derivati dalla natura, ma che costituiscono una conditio sine qua non, perché non hanno una valida alternativa “naturale” e quindi sono indispensabili al raggiungimento di uno scopo preciso.Operare green o in bioedilizia non vuol dire quindi rifiutare ed escludere a priori i materiali di sintesi, ad esempio, ma, al contrario, ottimizzarne l’uso.L’opera, quindi, per la sua completezza, il rigore scientifico e la trattazione mai astratta, guida il lettore in un appassionante percorso tecnico ed etico per imparare a progettare e costruire case sostenibili, green ed ecologiche.Roberto Sacchiarchitetto libero professionista, titolare dello studio Cultura&Ambiente, consulente CasaClima ed esperto in ecologia dell’architettura, con esperienza ultratrentennale nello studio dei materiali e degli isolanti in edilizia. Co-fondatore dell’INDEP (Istituto Nazionale di Diagnostica e Patologia Edilizia), dal 2005 svolge attività di docenza al Master Polis Maker del Politecnico di Milano.

 

Roberto Sacchi | Maggioli Editore 2024

Le origini di Naturalia-BAU e la scommessa sulla bioedilizia

Roberto Sacchi: Helga e Roland, 25 anni fa parlare di bioedilizia e di isolanti naturali significava muoversi in un mercato italiano ancora tutto da costruire, malgrado Naturalia-BAU esistesse già come realtà riconosciuta in Alto Adige e in qualche altra regione. Se doveste tornare a quei primi giorni, qual è stata la sfida più grande che avete affrontato e quale intuizione vi ha convinto che quella fosse davvero la strada giusta? 
 
Helga e Roland: Le sfide erano molteplici. Da un lato, all’epoca eravamo ancora molto giovani, in un settore tradizionalmente dominato da figure esperte, ciò era piuttosto insolito. A ciò si aggiungeva il fatto che eravamo una coppia mista. Soprattutto, una donna in un ruolo dirigenziale nel settore edile era all’epoca tutt’altro che scontata. Particolarmente difficile è stato l’inizio con le banche. Non credevano nel nostro progetto e accoglievano la nostra idea con grande scetticismo e questo non ha certo facilitato la creazione dell’azienda. Ciò che ci ha comunque dato la sicurezza per proseguire con coerenza su questa strada è stata la nostra profonda passione e convinzione per l’edilizia naturale. Eravamo convinti che l’edilizia sostenibile e salubre fosse il futuro; unita ad un «po’» di talento e, soprattutto, a un team fantastico, questa convinzione ci ha dato la forza di rimanere fedeli alla nostra visione, anche nei momenti difficili. Guardando indietro, è stata proprio questa convinzione la nostra motivazione principale e si è rivelata la strada giusta.

Le sfide che hanno segnato il percorso dell’azienda

Roberto Sacchi: In questi 25 anni avete attraversato cambiamenti profondi: l’evoluzione delle normative, le oscillazioni del mercato, i momenti di crescita e quelli più complessi. Quali sono stati gli snodi decisivi che hanno segnato la storia dell’azienda e cosa vi hanno insegnato, sia come imprenditori, che come appassionati di bioedilizia? 
 
Helga e Roland: I primi dieci anni della nostra attività in proprio sono stati, sotto ogni punto di vista, un periodo di grande successo, sia dal punto di vista economico che personale. Questa fase ha gettato le basi che ci hanno permesso di superare anche le sfide successive. Una svolta decisiva è stata l’acquisizione del nostro allora principale fornitore da parte di un gruppo multinazionale, che in tal modo è diventato azionista di Naturalia-BAU. Liquidare questa partecipazione senza subire perdite finanziarie è stata una sfida enorme e, col senno di poi, una vera e propria impresa. Sono state proprio queste fasi difficili, tuttavia, a farci crescere come imprenditori e a dimostrarci quanto siano importanti l’indipendenza, la lungimiranza e la perseveranza, valori che rivestono un ruolo centrale anche nell’edilizia ecologica.

Guardare al futuro senza perdere i propri valori

Roberto Sacchi: Oggi i temi della sostenibilità, dell’efficienza energetica e dell’ecologia dei materiali costruttivi sono finalmente al centro del dibattito, ma voi potete tranquillamente definirvi tra i pochi pionieri che hanno spinto la conoscenza dei materiali naturali, inseriti in sistemi costruttivi che avete collaudato, divulgandoli con una formazione tecnica indipendente, rivolta soprattutto ai progettisti. Guardando al futuro, quale ruolo immaginate per la vostra azienda nell’evoluzione dell’edilizia italiana e quale eredità vi piacerebbe lasciare al settore?

Helga e Roland: Spetterà agli altri giudicare, alla fine, quale impronta lasciamo come azienda. Per noi, tuttavia, è sempre stato fondamentale costruire un’azienda che fosse unica, coerente e sostenibile nel lungo periodo. Ciò significa oggi investire con coerenza nella standardizzazione e nella digitalizzazione, senza perdere di vista i nostri valori fondamentali: materie prime naturali e rinnovabili, come base per materiali da costruzione di alta qualità ed edifici salubri. Siamo convinti che in Italia ci siamo già guadagnati un alto grado di notorietà e, soprattutto, una reputazione molto positiva. Desideriamo quindi proseguire con coerenza su questa strada anche in futuro, fornendo così un contributo sostenibile allo sviluppo del settore edile italiano.

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Fonte: EdilTecnico

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