Nel 2024 le attività di costruzione e demolizione hanno generato in Italia 90,4 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, pari al 52,5% del totale nazionale. Secondo il Rapporto Rifiuti Speciali – Edizione 2026 di ISPRA, il tasso di riciclo dei rifiuti da C&D, esclusi terre, rocce e fanghi di dragaggio, ha raggiunto l’82,4%, superando l’obiettivo europeo del 70%.
La valorizzazione dei materiali si inserisce in una trasformazione più ampia del comparto. La revisione della Direttiva EPBD introduce progressivamente il calcolo del potenziale di riscaldamento globale lungo il ciclo di vita dei nuovi edifici, considerando anche gli impatti dei prodotti da costruzione e del fine vita. Per progettisti, imprese e tecnici diventano centrali il recupero e la qualità delle materie prime seconde, insieme alle soluzioni applicabili al costruito. Tutti temi che trovano spazio a Ecomondo 2026, insieme alle più ampie trasformazioni legate alla circular economy.
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Progettare e costruire case green
Questo testo tecnico, aggiornato alla recente Direttiva EPBD (c.d. Case Green), fornisce informazioni su come si progetta e si costruisce una casa green, dalle fondazioni al tetto. L’opera è strutturata in capitoli, che fanno riferimento alle singole parti componenti costruttive dell’edificio, come le fondazioni, le pareti, il tetto, i solai, ecc.Gli elementi costruttivi e i materiali sono analizzati distinguendo le loro componenti bioedii e sostenibili, considerando che i due termini non sono sinonimi dello stesso concetto. Rappresenta il più recente e completo tentativo di sistematizzazione delle conoscenze, delle tecniche e dei materiali rappresentativi di un approccio “green” all’edilizia.Ma la bioedilizia non è semplicemente “l’arte del costruire secondo natura”. Come evidenzia l’Autore: La casa green, come ogni altra forma costruttiva, è basata su mediazioni, ovvero sull’accettazione anche di quei materiali e quelle tecnologie non propriamente derivati dalla natura, ma che costituiscono una conditio sine qua non, perché non hanno una valida alternativa “naturale” e quindi sono indispensabili al raggiungimento di uno scopo preciso.Operare green o in bioedilizia non vuol dire quindi rifiutare ed escludere a priori i materiali di sintesi, ad esempio, ma, al contrario, ottimizzarne l’uso.L’opera, quindi, per la sua completezza, il rigore scientifico e la trattazione mai astratta, guida il lettore in un appassionante percorso tecnico ed etico per imparare a progettare e costruire case sostenibili, green ed ecologiche.Roberto Sacchiarchitetto libero professionista, titolare dello studio Cultura&Ambiente, consulente CasaClima ed esperto in ecologia dell’architettura, con esperienza ultratrentennale nello studio dei materiali e degli isolanti in edilizia. Co-fondatore dell’INDEP (Istituto Nazionale di Diagnostica e Patologia Edilizia), dal 2005 svolge attività di docenza al Master Polis Maker del Politecnico di Milano.
Roberto Sacchi | Maggioli Editore 2024
Tecnologie e settori in mostra a Rimini
Dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini va infatti in scena Ecomondo 2026, l’evento internazionale di Italian Exhibition Group (IEG) che riunisce imprese, istituzioni, ricerca e policy maker impegnati nelle trasformazioni ambientali. Il nuovo layout dedica per la prima volta un intero padiglione al settore Textile. Cresce anche lo spazio per Waste as Resource, articolato nelle aree Collection Vehicles & Containers, Street Cleaning & Maintenance, Material Handling & Lifting, Treatment Machinery e Recycling & Integrated Waste Management.
Water Cycle & Blue Economy si riorganizza, invece, nelle seguenti sezioni: Blue Economy; Trenchless Technologies; Pumps & Flow Control Systems; Water, Wastewater & Sludge Treatment; Water Supply Systems, confermando inoltre il Blue Economy District e il Trenchless District organizzato con Italian Association for Trenchless Technologies (IATT).
Restano presenti anche i settori Sites & Soil Restoration, Earth Observation and Environmental Monitoring, Bio-energy & Agriculture e Circular & Regenerative Bio-Economy, insieme al distretto Circular&Healthy City, dedicato a tecnologie e soluzioni per città più salubri e sostenibili. Un focus specifico riguarda il ciclo di vita della carta, mentre l’Innovation District riunisce start-up, innovazione e competenze sostenibili.
Programma e dimensione internazionale
La manifestazione consolida il suo profilo internazionale portando in Fiera buyer, delegazioni e associazioni da ogni continente, in collaborazione con il MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Un percorso che comprende anche roadshow in Spagna, Marocco, Germania, Ungheria e Canada, che presentano Ecomondo all’estero e rinsaldano il suo già solido network globale.
Il programma convegnistico, curato dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale della manifestazione, coinvolge partner istituzionali europei e internazionali, la Commissione Europea, agenzie e altri stakeholder come OCSE e FAO, con approfondimenti di alto livello sui principali dossier normativi: Circular Economy Act, Bioeconomy Strategy, Biotech Act II, Pact for the Mediterranean, RESourceEU Action Plan, Critical Raw Materials Act e nuove disposizioni sulla Responsabilità Estesa del Produttore (EPR).
Ad aprire la manifestazione, nelle prime due giornate, saranno gli Stati Generali della Green Economy, organizzati dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e promossi dal Consiglio Nazionale della Green Economy, che prevedono anche una seconda sessione plenaria interamente in lingua inglese.
Con una presenza sempre più marcata di community verticali coinvolte nella transizione ecologica, Ecomondo 2026 si propone così come hub strategico per conoscere filiere, tecnologie e nuovi modelli che stanno guidando questa trasformazione.
Si può ottenere un biglietto d’ingresso gratuito, valido per 1 giorno, compilando il form a questo link.
Per ulteriori informazioni
ecomondo.com
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