Torniamo con la rubrica Architectural Prompting: oggi è di nuovo il turno della sezione Il Prompt del Tecnico. Questa volta cambiamo passo. Invece di un prompt da incollare in chat parliamo per la prima volte delle skill, una funzione per insegnare il nostro metodo di lavoro all’AI e richiamarlo ogni volta che serve.
Come esempio ho scelto un problema frequente nella scrittura di contenuti professionali con l’IA: le citazioni normative.
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Vantaggi chiave Impari il Legal Prompting: come impostare richieste efficaci, capire come “nasce” una risposta e usare l’AI con maggiore controllo
Riduci rischi ed errori: focus su allucinazioni, bias, finestra di contesto e tecniche pratiche di mitigazione (con regole operative)
Costruisci un workflow, non un trucco: dall’uso “solo ChatGPT” a un metodo strutturato per redazione, ricerca, analisi e comunicazione
Tecniche di scrittura con l’AI: prompt di redazione, dialogo iterativo, revisione assistita e casi pratici per arrivare a testi finali migliori
Ricerca e verifica delle fonti: livelli di ricerca, strumenti e approcci per trovare, controllare e consolidare informazioni in modo professionale
Privacy e compliance: indicazioni concrete su piattaforme, minimizzazione, policy interne e adempimenti GDPR
Appendici operative: questionari, modelli e documenti pronti all’uso (informative e policy) + vademecum finale dei termini essenziali
Contenuti aggiuntivi online: modelli, guide pratiche e aggiornamenti inclusi nei 24 mesi successivi alla pubblicazione Caratteristiche Autrice: Giovanna Panucci
Pagine: 310
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Giovanna Panucci | Maggioli Editore 2026
Il problema: la citazione che sembra corretta
Relazioni tecniche, pareri, capitoli di un capitolato, risposte a una richiesta di integrazioni. Sempre più spesso partono da una bozza scritta o rivista con l’IA, e le bozze sono piene di riferimenti: un articolo del Testo Unico Edilizia, un comma del Codice dei contratti pubblici, una norma tecnica, una sentenza.
Il guaio è che l’assistente è bravissimo a scrivere una citazione che suona perfettamente credibile. Il numero ha il formato giusto, l’articolo sembra pertinente, la sentenza ha un organo e una data. A volte è tutto corretto, a volte il numero è sbagliato, il comma non esiste, la norma è stata modificata o sostituita, oppure la sentenza non dice quello che le viene fatto dire. E dall’esterno le due situazioni si assomigliano in maniera inquietante.
Chi firma il documento risponde di quello che c’è scritto, anche se la bozza l’ha scritta una macchina.
Che cos’è una skill
Una skill è una cartella che contiene le istruzioni per svolgere bene un compito specifico, scritte in un file di testo chiamato SKILL.md. Immaginatela come un manuale operativo o una procedura di studio: dice all’assistente come lavorare, con quali passaggi, con quali regole e con quale formato di risposta.
Il file è fatto di due parti. In alto c’è una scheda di presentazione, con il nome della skill e una descrizione di quando va usata, poi ci sono le istruzioni vere e proprie.
Il funzionamento ha una particolarità. Il chatbot richiama la skill solo quando la richiesta dell’utente corrisponde alla descrizione. Per questo si possono installare molte skill senza appesantire le conversazioni: ciascuna entra in gioco solo quando serve.
Skill, prompt, prompt di sistema: le differenze
Il prompt lo scriviamo ogni volta, per un compito definito. Se cambiamo chat dobbiamo ricominciare.
Il prompt di sistema, di cui abbiamo parlato nell’ultimo articolo, configura un assistente dedicato, per esempio un GPT personalizzato o un Progetto: ottimo quando abbiamo un compito ricorrente e vogliamo un assistente che faccia solo quello.
La skill è portatile. Non è legata a un assistente dedicato: la installiamo una volta e l’assistente la richiama da solo quando capisce che il nostro compito la richiede, in qualunque conversazione. Possiamo anche invocarla per nome (“…per questo compito usa la skill XYZ”). E si può condividere: è una cartella con un file di testo, quindi possiamo inviarla ad un collega come si invia un documento.
Dove si può usare
Le skill sono ormai una funzione presente nella maggior parte dei chatbot. Si possono usare nell’app, sul web e su desktop, caricandole dalla sezione delle impostazioni dedicata alle skill oppure direttamente nella chat chiedendo all’assistente di installarla (“Ciao Claude/ChatGPT/Gemini, installa questa skill”)
Se invece usate un assistente specifico che non ha ancora questa funzione, nessuna paura: il testo della skill funziona benissimo anche come istruzione di sistema di un agente personalizzato o di un progetto. Perde la comodità dell’attivazione automatica, ma il metodo resta intatto.
La skill che vi regalo: verifica delle citazioni normative
Questa skill fa una cosa sola, ma la fa con metodo. Prende un testo, isola ogni riferimento a leggi, norme tecniche e sentenze, e per ciascuno dice con onestà se è stato verificato alla fonte, se è incongruente oppure se resta da verificare, indicando dove andare a controllare.
Il cuore del metodo è un principio di cui vi ho già parlato nell’articolo sul prompt anticompiacenza: l’assistente non deve mai dare ragione al testo, e soprattutto non deve confermare niente a memoria. Una citazione non è corretta perché suona plausibile. Se non può consultare la fonte lo scrive, e il riferimento resta “da verificare”. Niente giudizi di comodo.
Come si installa:
- Aprite il vostro chatbot preferito
- Trasportate in chat il file SKILL.md. che trovate scaricabile qui sotto
- Attendente l’ok dell’assistente.
- Per usarla basta scrivere, per esempio: “Verifica le citazioni normative della relazione che ti allego. Il documento è datato 30 settembre 2026”. L’assistente capirà da solo che deve usare la skill.
Istruzioni e suggerimenti d’uso
- Indicate sempre la data del documento per capire se la norma citata era vigente quando il testo è stato scritto e se lo è ancora oggi.
- Se volete una verifica vera e non una semplice valutazione di plausibilità, usate un assistente con accesso al web, oppure caricate voi i testi delle norme: l’assistente può dichiarare “verificata” solo ciò che ha letto alla fonte.
- Le norme tecniche UNI, EN e ISO sono spesso a pagamento. Senza una copia non possono essere verificate, e la skill vi dirà che restano da controllare.
Una nota finale sulle skill
Quando un metodo funziona, vale la pena trasformarlo in una skill. Il vostro modo di controllare un computo, di leggere un parere, di preparare un verbale può diventare una cartella da condividere con lo studio. È l’idea alla base del principio che guida questa rubrica: il metodo prima dello strumento.
Disclaimer: questa skill è uno strumento di supporto alla revisione dei riferimenti normativi e non sostituisce la verifica professionale. L’esito di ogni controllo va confermato sulle fonti ufficiali dal professionista che sottoscrive il documento, che resta l’unico responsabile del contenuto finale.
La rubrica settimanale “Architectural Prompting” è a cura degli esperti Luciana Mastrolia, Giovanna Panucci e Andrea Tinazzo
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